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Il diario di Francesca Facchini WBSC All Stars, seconda puntata
24.01.2017

Believe – Il diario di Francesca Facchini, seconda puntata

Francesca Facchini, giocatrice genovese classe 1998, è una delle diverse ragazze italiane in America.

Ciao a tutti!

Eccoci alla seconda puntata del mio diario mensile. Doveva essere pubblicato a Natale ma siccome ho avuto diverse partite fino al 30 di dicembre, ho deciso di includerle nel racconto e farlo uscire con qualche giorno di ritardo.

In un mese sono successe tante tante cose. La più importante è che abbiamo finalmente iniziato a giocare in campionato! Tanto tanto atteso…Siamo una squadra di 8 Senior ovvero 8 ragazze dell’ultimo anno quindi c’è tanta esperienza e talento in squadra. Non per altro siamo state definite da uno dei giornali più importanti della nostra città come “The team to beat in 2016-2017” la squadra da battere.

Eccovi il link se siete curiosi di leggere l’articolo in inglese http://www.whittierdailynews.com/sports/20161208/girls-basketball-st-paul-the-team-to-beat-in-2016-17

Il bello di questa squadra è che chiunque entra in campo è allo stesso, o quasi, livello dello “starting five”; sei sicuro che quando ci sono dei cambi tutte daranno il massimo contributo alla squadra. Devo dire che abbiamo lavorato forte anche se il nostro coach ha avuto qualche problema di salute e quindi non è stato sempre presente; il coach è molto importante e per noi è lui la chiave di questa squadra. Il suo carisma, carattere, positività e non, i suoi rimproveri, i suoi consigli, etc. ci spingono a dare sempre di più e ci trasmettono energia. Personalmente ho una stima e un rispetto immenso verso di lui.

Ovviamente uno dei “riti” più attesi dai giocatori è la consegna delle nuove divise. Che dire…proprio belle! Oltre alle divise ci hanno consegnato anche le scarpe, lo zaino personalizzato con il nostro cognome, la sopra maglia per le partite, una maglietta e una felpa. Insomma...definitivamente pronte!

Orientativamente qui da metà novembre fino alla fine di dicembre c’è una sorta di pre- campionato i cui risultati influiranno sul campionato vero e proprio, che inizia i primi di gennaio. Le prime partite le abbiamo vinte facilmente (e anche di parecchi punti!) poi anche in un successivo torneo siamo riuscite ad aggiudicarci le vittorie tranne in una purtroppo…infatti quest’ultima è stata una grande prova per noi dove ci siamo confrontate contro una squadra di altissimo livello, a cui abbiamo regalato 16 punti di distacco.. potevamo chiuderla molto meglio ma complimenti a loro perché onestamente hanno giocato grandiosamente e hanno la fortuna di avere in squadra una ragazza molto alta che andrà a giocare sicuramente a USC..una delle università più importanti della California. In conclusione….alla fine del torneo sono stata inserita nel “quintetto ideale”!

Nel frattempo c’è stato anche un po’ di svago durante il quale ho assistito alle ultime partite di football dove St. Paul è stata sconfitta in semifinale mancando così la possibilità di vincere il campionato e il fatidico anello. Sono anche andata a trovare coach John Saintignon che vive a Los Angeles, che dopo avermi visto al WBSC Supercamp nel 2015, mi ha dato la grande possibilità di essere qui a studiare e giocare a basket e gli altri coach e giocatori della squadra di club in cui gioco prima dell’inizio del campionato della mia scuola e anche al termine.

Come già avevo fatto l’anno scorso, anche quest’anno ho partecipato alla March For Hunger che si svolge ogni anno in questo periodo e già  dal nome capirete che è la marcia per gli affamati, ovvero i senzatetto, il cui scopo è raccogliere soldi da devolvere alle associazioni che aiutano queste persone.

Partiamo all’alba per questa marcia di 26 miglia (42 km) che attraversa Los Angeles per terminare a Santa Monica. É un’esperienza unica. Ti permette di vedere, riflettere, pensare, confrontare idee e luoghi. Si passa dai quartieri più poveri, a quelli asiatici, a quelli messicani, a quelli più ricchi (Beverly Hills) fino ad arrivare (finalmente!) esausti ma soddisfatti a Santa Monica. Posso assicurarvi che i dolori ovunque nel corpo per giorni… non ve li toglie nessuno!!! La marcia inizia appunto alla mattina prestissimo e termina circa alle 18 del pomeriggio; se comunque una persona è particolarmente stanca, non ce la fa o ha bisogno di aiuto, ci sono sempre macchine con persone o insegnanti della scuola pronti a darti quello di cui hai bisogno: dallo snack, all’acqua o se sei davvero troppo stanco anche un passaggio fino al prossimo check-in.
Nel periodo natalizio qui tutto è curato nei minimi particolari: luoghi, negozi, centri commerciali si trasformano e si illuminano con luci e creazioni bellissime e in particolare le case, dove ognuno sembra quasi fare a gara a chi addobba meglio o in maniera più originale!

Nella pausa natalizia era usuale andare ad un torneo della Nike in Arizona ma quest’anno a causa degli esami finali posticipati non siamo riusciti ad essere presenti. In compenso abbiamo partecipato a un torneo natalizio in cui siamo arrivati fino in semifinale per poi perdere contro una squadra che è 17esima nel ranking nazionale e 7ma nel ranking Californiano. Insomma una bella battaglia che ci ha fatto crescere e ci ha fatto capire che c’è ancora tanto da migliorare.

Complessivamente anche questo mese è andato molto bene. Siamo pronte e cariche per questo duro campionato in una delle divisioni più alte. Sarà una dura prova per tutte noi ma come sempre ce la metteremo tutta…e anche di più!!!

di  La Redazione, 4 gennaio 2017, 7:30