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Il gruppo parmigiano del 5 Alto e il WBSC Supercamp alla notte dei brigantii!!
11.08.2017

Il gruppo parmigiano del 5 Alto e il WBSC Supercamp alla notte dei briganti!!

“Camminata notturna da Vigoleno a Vernasca” per l’antica via del sale con plenilunio, organizzata dal Progetto “5 Alto” del Basket San Secondo, capitanato dalla Coach Fidentina, Tiziana Dodi, mamma dei fratelli Verri, giocatori professionisti di pallacanestro, tutti amici del WBSC Supercamp.

Martedì 8 agosto 2017, il magnifico gruppo del “5 Alto”, genitori e volontari compresi,  al quale si sono aggregati i bolognesi Giovanni Grassi e Gianni Toccariello, in rappresentanza del WBSC Supercamp, associazione amica del Progetto “5 Alto”, che permette a tanti ragazzi e ragazze con diversità intellettiva di giocare a pallacanestro, ognuno con le proprie possibilità, ognuno con la propria passione, ognuno con i propri mezzi, è partito a piedi alle ore 19, dal borgo di Vigoleno, con l'obiettivo di raggiungere il borgo di Vernasca, lungo il sentiero dei briganti della vecchia via del sale, sui colli piacentini.

La sfida della camminata dei briganti, è stata quella di percorre i circa 8 km, per raggiungere il borgo di Vernasca dopo 3 ore e mezza, in una notte di plenilunio, sfida vinta alla grande, con festa finale in pizzeria.

Il WBSC Supercamp, ringrazia tutti i ragazzi del gruppo del “5 Alto” e gli amici volontari che lo seguono, per l’invito a partecipare alla notte dei briganti, una bellissima esperienza da consigliare a tutti!!

La storia del borgo di Vigoleno

Un capitolo a parte nella storia di questo territorio merita il borgo di Vigoleno, sicuramente uno dei più affascinanti monumenti di tutta la Provincia di Piacenza. Vigoleno si trova sul crinale che separa la Valle del torrente Ongina dalla Val Stirone. E’ un borgo fortificato eccezionalmente integro nelle sue forme e ricco di testimonianze storiche.

La fondazione della fortezza originaria risale probabilmente al secolo X, ma le prime testimonianze storiche risalgono al 1141, quando Vigoleno era un avamposto del Comune di Piacenza sulla strada verso i territori parmensi; attorno al Duecento entrò in possesso della famiglia guelfa degli Scotti, in conflitto con Piacenza, dominata allora dalle fazioni ghibelline, le quali attaccarono e distrussero il castello durante il sec. XIV. Fu lo stesso Comune di Piacenza a ricostruirlo ed a tenerlo fino alla fine del secolo, quando fu distrutto nuovamente. La terza edificazione fu opera degli stessi Scotti rientrati in possesso del fortilizio nel 1389 grazie ai Visconti, i quali diedero al luogo anche il rango di contea. Le vestigia attuali del castello sono in massima parte frutto di questo rifacimento quattrocentesco.

Le tracce degli Scotti sono ancora visibili negli stemmi gentilizi scolpiti sia sopra il portale d’ingresso al borgo sia sul timpano dell’oratorio della Madonna delle Grazie, con ogni probabilità la cappella di famiglia degli Scotti, al contrario della chiesa di San Giorgio che rappresentava la parrocchia del piccolo borgo. La famiglia Scotti mantenne il possesso della rocca fino al 1908, in seguito la stessa fu ceduta e trasformata in edificio residenziale.

La storia del borgo di Vernasca

La zona di Vernasca, abitata sin dal Neolitico, venne strappata dai romani alle popolazioni liguri qui insediate all’epoca della conquista. A guardia della vallata i Liguri avevano eretto sui rilievi una serie dei loro villaggi fortificati, i cosiddetti "castellieri", edificati a vista l’uno rispetto all’altro per consentire alle informazioni di correre veloci. Tracce di castellieri sono state trovate a Rocchetta di Carameto, a Settesorelle ed a Casali di Morfasso. Il sistema dei castellieri, ancora in fase di studio e sul quale sono state formulate numerose ipotesi, interessava comunque tutto l’Appennino piacentino ed era una prerogativa comune a tutte le popolazioni di ceppo celto-ligure della zona.

Successivamente alla presenza romana, dopo il periodo privo di notizie storiche corrispondente all’Alto Medioevo, il territorio di Vernasca entrò a far parte dei possedimenti dell’Abbazia di Val Tolla, fondata presumibilmente nella prima metà del secolo VII. Durante questo periodo il borgo, ancora denominato "Lavernasco" come nella forma originaria, fu dotato dall’Abbazia di un castello (secolo X).
Tale fortilizio è nominato in un documento in cui l’imperatore Enrico II concede un privilegio all’Abbazia stessa.

Il castello venne acquistato nel 1029 dal marchese Ugo di Provenza, quindi passò ai Malaspina per poi tornare all’Abbazia (1048), della quale seguì il destino: passato con tutti gli immobili agli Sforza di S. Fiora rimase per un certo periodo in auge quale sede del giusdicente di Val Tolla (insieme al castello di Sperongia) quindi andò in rovina quando questa funzione civile fu trasferita a Lugagnano. Gli stessi Sforza di S. Fiora (ramo Cesarini) rimasti proprietari del feudo di Vernasca fino al Settecento, furono privati dei propri domini con la venuta degli eserciti napoleonici; durante questo periodo Vigoleno divenne un centro resistenza dei contadini locali contro le depredazioni ed i soprusi dei soldati francesi.

Nel 1815 venne costituito il Comune di Vigoleno, il cui territorio corrispondeva approssimativamente all’attuale Comune di Vernasca; occorre notare come a quel tempo Vigoleno fosse un centro abitato ben più popoloso di Vernasca. Nel 1851 tuttavia, per iniziativa di Carlo III di Borbone, il capoluogo comunale fu definitivamente spostato a Vernasca.